Boorea

Perché Boorea

Il vento della solidarietà

La scelta del nome Boorea, per una cooperativa che opera nel sociale, non è casuale.

Il vento è un fenomeno atmosferico e la Borea, (freddo vento del Nord, conosciuto anche come Bora o Tramontana) è uno degli otto venti che compongono la rosa dei venti.

I venti sono necessari alla vita. Fin dall’antichità hanno scandito ogni fase delle attività svolte dai popoli del bacino Mediterraneo; agricoltura, commercio e navigazione, infatti, dipendevano dalle condizioni climatiche di cui i venti erano i principali attori.

In particolare il vento di Borea veniva considerato lo stesso soffio di Zeus, un vento freddo e impetuoso. Gli Ateniesi erano convinti che avesse aiutato la città a sconfiggere il Re persiano Serse, scatenando contro la sua flotta un tremendo uragano.

La Boorea che spira dall’Emilia è un vento di pace e di solidarietà,  che raggiunge le zone calde del mondo, con il suo battere incessante trasforma il clima, porta sollievo: la sua forza non può essere dominata e spira senza che nessuno possa fermarlo. Per questo il nome Boorea ci è parso bene augurante e  vuole essere simbolo di vigore, vitalità, determinazione e chiarezza.

E Boorea ha due “o” per segnare il suo radicamento nel movimento cooperativo, di cui è espressione.

Vogliamo paragonare la forza del vento di Boorea a un soffio interiore, a un veicolo che trasporta emozioni, sogni e speranze, alla forza dell’animo che riesce a perseguire obiettivi e a vincere battaglie e alla volontà di uomini che non si limitano a sognare, ma costruiscono con il loro lavoro una realtà concreta.

Boorea è tutto questo, una cooperativa nata dall’impegno di persone che hanno deciso di trovare la via per raggiungere luoghi spesso dimenticati e che, grazie a un moto interiore di solidarietà, vogliono trasportare le soluzioni là dove i problemi sono reali e purtroppo terribili e dimenticati.